Se devi dimostrare sempre di più, è davvero cambiato qualcosa?

Immagina di dover sempre dimostrare di avere diritto di esserci. Non solo al lavoro, non solo in famiglia, ma in ogni spazio che occupi. È una sensazione sottile, a volte quasi invisibile, eppure costante. 
È la fatica che attraversa il percorso di molte donne, e che lega due libri di cui ti voglio parlare e che apparentemente possono sembrare lontani: "Rocket Girls" e "Contro il matrimonio" di Laura GramugliaAll’inizio li leggi come racconti distinti: uno parla di musica, l’altro di relazioni. Poi ti accorgi che ciò che unisce entrambe le storie non è il tema, ma la costante tensione per essere riconosciute, credibili, legittimate. È la fatica di dover dimostrare di meritare lo spazio che occupi.

Rocket Girls: prendere spazio

In Rocket Girls si raccontano donne che hanno attraversato la storia della musica spesso ai margini del racconto ufficiale. Accanto a nomi che riconosciamo subito, come Patti Smith e Janis Joplin, emergono figure meno note come Kathleen Hanna, che hanno cambiato le regole del gioco e influenzato intere generazioni. Non sono solo icone da citare, ma percorsi complessi, contraddizioni e conquiste. Salire su un palco, scrivere una canzone, produrre musica significa non solo talento, ma anche affrontare un sistema che non è neutro.

Laura Gramuglia ha raccolto queste storie e le ha restituite come contro-narrazione, mostrando la complessità di un mondo dove la presenza femminile è ancora minoritaria. Leggendole, ti chiedi quanto davvero sia cambiato. Oggi le donne ci sono, certo, ma esserci basta?

Contro il matrimonio: interrogare le relazioni

Contro il matrimonio, più recente, sembra parlare di scelte sentimentali. Ma il filo che lo lega al precedente libro emerge leggendo tra le righe: qui il palco si sposta nelle relazioni, e la domanda di legittimazione rimane. Chi cerca credibilità e autonomia, spesso in solitudine, affronta le stesse dinamiche invisibili.

Gramuglia ci mette in guardia sul titolo: non è un manuale, non indica vie giuste o sbagliate. Piuttosto, è un libro di domande, che porta lettrici e lettori a interrogarsi su amore, autonomia, aspettative sociali e costruzione dell’identità. È proprio quella tensione tra possibilità e incertezza che rende le sue pagine così necessarie.

Una rivoluzione ancora incompleta

Quando ho chiesto a Laura se qualcosa è davvero cambiato, la risposta è stata chiara: "c’è una rivoluzione culturale e femminista in atto, ma i numeri restano netti e concreti. Nell’industria musicale le autrici sono circa il 20%, le produttrici appena il 6%. La disparità è meno visibile, più sottile, ma non è sparita".

Quella fatica di dover dimostrare sempre di più, di dover essere perfette per occupare uno spazio, attraversa ogni pagina, ogni storia, ogni esperienza riportata in entrambi i libri. Ed è proprio lì che il discorso di Gramuglia diventa universale: la fatica non è solo delle protagoniste, è di chi legge e si riconosce in quella dinamica.

Domande aperte e possibilità

Quanto di questo spazio è davvero nostro? Quanto di questa fatica deriva da chi ci circonda e quanto ci portiamo dentro senza accorgercene?

Eppure, in mezzo alla fatica, ci sono possibilità concrete. Ci sono modelli, esempi, percorsi già tracciati da altre donne prima di noi. Non come prova che “si può fare”, ma come segno che qualcosa si muove e che è possibile trovare un proprio ritmo, una propria legittimazione e un proprio spazio. Non sono risposte definitive, ma sono abbastanza per continuare a fare domande, per non fermarsi.

I libri

- Rocket Girls. Storie di ragazze che hanno alzato la voce. (2018)

Con le bellissime illustrazioni di Sara Paglia, illustratrice specializzata in tecniche miste.

Racconta cinquanta donne della storia della musica, alcune diventate famose, altre spesso ridotte a note a margine, se non addirittura cancellate. Più che biografie, è una contro-narrazione che restituisce complessità e spazio a chi è stata invisibile troppo a lungo.
Rocket Girls. 👉Il podcast su Spreaker

- Contro il matrimonio. Guida sentimentale per ragazze di ieri, oggi e domani. (2023)

"Un testo che indaga le relazioni attraverso coppie celebri della politica, del cinema, della letteratura e del cinema. ma è anche un omaggio a tutte le donne che con coraggio e determinazione mi hanno insegnato nuovi modi di abitare il mondo." 👉Da un post di Laura Gramuglia su Instagram


Un saggio personale che mette in discussione la relazione come percorso obbligato e lineare. Non vuole dare ricette, ma invita a interrogarsi su amore, autonomia e costruzione dell’identità.

L’autrice

Foto: Pietro Baroni
Laura Gramuglia è speaker, dj, autrice e operatrice culturale. Ha condotto Radio Deejay e Radio Capital, scritto per «Rolling Stone», «Tu Style» e «Rumore», collaborato con Rai, RSI e Spreaker. Ha pubblicato sei libri tra rock, erotismo e storie di donne ribelli, tradotti in Turchia e Brasile.  È tra le referenti di Equaly contro le disparità di genere nell'industria musicale e direttrice artistica del festival La città delle donne.

Il laboratorio didattico per le scuole

Il laboratorio didattico Rocket Girls – Storie di ragazze che hanno alzato la voce nasce per incoraggiare lo studio e l’apprendimento della musica scritta, suonata e raccontata attraverso la scoperta di figure di riferimento della scena, di ieri e di oggi; ma anche con l’idea di introdurre all’ascolto ragionato, alla conoscenza degli strumenti e dei supporti cercando di stimolare creatività, interesse e partecipazione. 

Uno studio pubblicato da Fender, ha evidenziato che il 50% delle acquirenti di una prima chitarra sono ragazze. Questo significa che tra le più giovani la passione per la musica non è così insolita come capita di sentir dire; il problema, semmai, è consentire alle bambine e alle adolescenti che quella passione ce l’hanno, di sentirsi legittimate a viverla come un’aspirazione non così bizzarra, ma come un disegno realizzabile. E di trasformarla, magari, in un percorso di studi regolamentato. Nell’AS 2023/2024, il progetto è stato inserito nel programma "Per Chi Crea" proposto dal Ministero della Cultura e gestito da SIAE a supporto della creatività, della formazione e della promozione culturale nelle scuole pubbliche italiane.

Periodo di svolgimento: a discrezione delle/degli insegnanti. Macro-argomenti: educazione civica, pari opportunità, arte, musica, letteratura. Parole chiave sul tema del progetto: ascolto ragionato, condivisione, espressione dei sentimenti Referente: Laura Gramuglia lauragramuglia@yahoo.it.


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